Conclusa la 68a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana

La presenza disponibile e generosa del Santo Padre ha aperto la 68ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, riunita nell’Aula del Sinodo della Città del Vaticano da lunedì 18 a giovedì 21 maggio 2015, sotto la guida del Cardinale Presidente, Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.
Filo conduttore dei lavori è stata la verifica di quanto le indicazioni di fondo contenute nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium siano state accolte e orientino il cammino delle Chiese che sono in Italia verso una nuova tappa evangelizzatrice.
Questo stesso spirito ha caratterizzato il confronto tra i Vescovi anche sui contenuti del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015), quindi sulle iniziative per vivere l’appuntamento con il Giubileo straordinario della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016) e, infine, su come approfondire il tema decisivo riguardante la vita e la formazione permanente dei presbiteri.
Come ogni anno, si è dato spazio ad alcuni adempimenti amministrativi: l’approvazione del bilancio consuntivo della CEI; la definizione dei criteri di ripartizione delle somme derivanti dall’otto per mille per l’anno 2015; la presentazione del bilancio consuntivo dell’Istituto Centrale per il sostentamento del clero.
Distinte comunicazioni hanno illustrato la situazione dei media CEI, l’Anno della Vita one piece swimsuits Consacrata (30 novembre 2014 – 2 febbraio 2016), l’Ostensione della Sindone (Torino, 19 aprile – 24 giugno 2015), la Giornata per la Carità del Papa (28 giugno 2015), l’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22-27 settembre 2015), la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (Cracovia, 26-31 luglio 2016) e il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale (Genova, 15-18 settembre 2016).
L’Assemblea ha eletto il Vice Presidente della CEI per l’area nord, i Presidenti delle dodici Commissioni Episcopali, i Membri del Consiglio per gli Affari Economici e i 4 Membri e i 2 Sostituti rappresentanti della CEI alla XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-25 ottobre 2015).
Hanno preso parte ai lavori 240 membri, 32 Vescovi emeriti, 18 delegati di Conferenze Episcopali Europee, i rappresentanti di religiosi, consacrati e della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali. Tra i momenti significativi vi è stata la Concelebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Car. Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi. A margine dei lavori assembleari si è riunito il Consiglio Permanente, che ha provveduto ad alcune nomine.

1. Pastori che vivono con la gente
Sensibilità ecclesiale, fatta di un “appropriarsi degli stessi sentimenti di Cristo, di umiltà, compassione, misericordia, concretezza e saggezza”. Sensibilità ecclesiale, che comporta il coraggio di “sconfessare e sconfiggere una diffusa mentalità di corruzione pubblica e privata” e di “uscire verso il popolo di Dio per difenderlo dalle colonizzazioni ideologiche che gli tolgono l’identità e la dignità umana”. Sensibilità ecclesiale, che “si manifesta nelle scelte pastorali”, “si concretizza nel rinforzare l’indispensabile ruolo dei laici” e “si rivela nella comunione tra i Vescovi e i loro sacerdoti, tra Diocesi ricche e quelle in difficoltà, tra i Vescovi e il Successore di Pietro”.
È stata questa la cifra principale del discorso – a cui è seguito un ampio confronto a porte chiuse – con cui lunedì 18 maggio il Santo Padre ha aperto i lavori della 68ª Assemblea Generale. Papa Francesco ha esortato l’Episcopato italiano ad “andare controcorrente”, rispetto a un contesto nel quale “spesso siamo accerchiati da notizie sconfortanti” per farsi “testimoni gioiosi di Cristo Risorto per trasmettere gioia e speranza agli altri”.
Proprio di tale vocazione e responsabilità a “vivere con la gente” si è fatto interprete il Cardinale Bagnasco nella prolusione, dove ha dato voce innanzitutto ai “nodi antichi e nuovi del Paese”: la piaga della disoccupazione, la tragedia dei migranti, i tentativi legislativi di equiparare il matrimonio e l’istituto familiare ad altre unioni.
Sono stati temi ripresi e approfonditi nel dibattito assembleare, con i Vescovi preoccupati – accanto alle difficoltà materiali sofferte da tanta gente – dello “snaturamento” della cultura popolare, della disgregazione dei rapporti e delle manipolazioni di carattere tecnologico. In particolare, l’Assemblea ha messo in guardia dalla cosiddetta teoria del genere, che si sta diffondendo in modo subdolo soprattutto nelle scuole e che coinvolge l’impostazione generale del senso della vita, della sessualità e dell’amore. Di qui l’appello dei Pastori a genitori e educatori, perché prendano coscienza di ciò che a questo riguardo viene insegnato ai loro figli e trovino le forme per contrastare apertamente una tale deriva antropologica, culturale e sociale.
Sul fronte ecclesiale è emersa con forza la necessità di superare la pastorale ordinaria con un rinnovamento missionario delle parrocchie, che si traduca in modalità e proposte operative, sostenute da una robusta formazione di sacerdoti e laici.

2. Per una nuova tappa evangelizzatrice
Nella medesima linea si è svolta la verifica della recezione dell’Evangelii gaudium, che ha costituito il tema principale dell’Assemblea Generale. A tale scopo sono state presentate ai Vescovi le sintesi dei contributi giunti dalle Conferenze Episcopali Regionali, da dove si rileva, innanzitutto, come tra le varie componenti della comunità ecclesiale l’Esortazione apostolica abbia ricevuto una buona accoglienza di fondo. Nel contempo, si palesa una duplice esigenza: quella di un approfondimento delle indicazioni di cui essa è ricca e anche quella di una maggiore chiarificazione di alcuni termini essenziali.
Sono osservazioni approfondite e condivise dai vescovi nei gruppi di studio, dove hanno evidenziato la piena continuità tra l’Esortazione apostolica, il magistero del Concilio e dei pontefici che, dopo di esso, si sono succeduti sulla Cattedra di Pietro. Nella stessa scia sono state lette pure molte indicazioni già espresse dai documenti della CEI, specialmente quelli riguardanti l’evangelizzazione e in modo particolare Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, Il volto missionario delle Parrocchie in un mondo che cambia e Educare alla vita buona del Vangelo.
Dai lavori dei Membri dell’Assemblea Generale è emersa anche la novità con cui l’Evangelii gaudium propone tali contenuti – che rimandano alla persona di Gesù Cristo – per un nuovo volto di Chiesa e un nuovo stile: quello del pastore che precede il gregge, lo accompagna e lo segue; una novità che deriva dal particolare carisma di Papa Francesco, capace di provocare e di suscitare entusiasmo.
In tutti i gruppi è stata rilevata l’importanza dell’attenzione alle relazioni personali con l’accoglienza e la vicinanza a ciascuno nella propria concreta situazione, quale via per annunciare Gesù e testimoniare il suo Vangelo.
Un ulteriore elemento richiamato è stata l’eloquenza dei gesti: gesti di misericordia, di riconciliazione, di solidarietà, capaci di coinvolgere, di dare visibilità alla testimonianza di fede e di rendere credibile l’annuncio. Ne è parte anche la stessa urgenza di ritrovare la vivacità di un linguaggio (con particolare attenzione alle omelie, ma non solo), che comunichi la freschezza della fede, la gioia dell’annuncio, il coinvolgimento nell’esperienza evangelica.
Una delle parole più ricorrenti emersa concerne la necessità di un’autentica conversione pastorale, condizione essenziale per la riappropriazione costante della fede e per la progressiva purificazione della testimonianza, che si esprime con la misericordia e la carità cristiana e la sobrietà di vita.
L’esigenza di conversione – hanno evidenziato ancora i Vescovi – si spinge dal piano personale a quello pastorale e particolarmente a rinnovare continuamente in ordine alla missione tutta la pastorale ordinaria. Papa Francesco ne ha dato una bella chiave di lettura parlando al CELAM, quando ha indicato la metodologia dei gesti paradigmatici e programmatici da assumere come atti missionari, alleggerendo le sovrastrutture e dando concretezza ai valori: “La missione programmatica – spiegava – consiste nella realizzazione di atti di indole missionaria; la missione paradigmatica, invece, implica il porre in chiave missionaria le attività abituali delle Chiese particolari”.
Tale conversione pastorale passa attraverso una rinnovata attenzione alla collegialità e una rimotivata cura degli organismi di partecipazione, evitando di renderli presidio privato di pochi. Una cura fatta di disponibilità all’ascolto, di parlare libero, di confronto aperto e leale che porti sacerdoti e laici a progettare e costruire insieme. Una sapiente rimotivazione degli organismi di partecipazione – hanno ancora sottolineato – può costituire la premessa indispensabile anche per cercare nuove vie e nuove figure per l’amministrazione delle parrocchie, senza togliere ai parroci la specifica responsabilità primaria, ma liberandoli da pesanti fardelli che generano stanchezza e tolgono tempo alle relazioni pastorali per l’annuncio del vangelo, accompagnamento dei fedeli, la ricerca personale di ciascuno.

3. Insieme verso Firenze
Contenuti, finalità e stili dell’Evangelii gaudium si riflettono nella Traccia che accompagna il cammino di preparazione al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015). Ai Vescovi è stato presentato il programma del Convegno, che nella giornata di martedì 10 prevede la visita di Papa Francesco.
Nel complesso, si respira un crescente e capillare interesse attorno al tema di fondo – In Gesù Cristo il nuovo umanesimo –: un contributo decisivo è assicurato dal sito internet dell’evento – «luogo» di feconda condivisione del materiale che giunge da diocesi, movimenti e associazioni ecclesiali – come pure dai media collegati alla CEI, da scuole e Facoltà teologiche. Il percorso di avvicinamento al Convegno è stato arricchito anche da tre laboratori a carattere nazionale: il primo, svoltosi nei giorni 7-9 maggio a Perugia, Dalla solidarietà alla fraternità: identità, estraneità, relazioni per un nuovo umanesimo; un secondo, che si terrà a Napoli il prossimo 13 giugno, Leggere i segni dei tempi e il linguaggio dell’amore; infine, un terzo in programma in ottobre a Milano, che affronterà il tema del nuovo umanesimo a partire dalle problematiche del lavoro, della società e del creato. Accanto a tali iniziative, si collocano anche un seminario su Umanesimo e umanizzazione della medicina (Roma, 29-30 maggio) e due convegni: Famiglia e immigrazione (Campofelice di Roccella, 31 maggio-2 giugno) e Dal carcere un nuovo umanesimo (Roma, 6 giugno).

4. Per non spendersi senza donarsi
L’impegno a recepire le indicazioni circa la vita e la formazione permanente dei presbiteri emerse dall’Assise straordinaria dello scorso novembre ad Assisi ha portato a elaborare una «agenda» che è stata presentata in Assemblea Generale: l’intento è stato quello di offrire a Vescovi e Consigli presbiterali diocesani e decanali linee e contenuti su cui lavorare in vista dell’Assemblea Generale del 2016, che sarà dedicata proprio a tale tematica.
L’urgenza nasce dalla consapevolezza di come oggi non sia sufficiente offrire ai sacerdoti un semplice aggiornamento che li aiuti a tenere il passo con il cammino della storia: non a caso, i Vescovi non esitano a parlare della necessità di promuovere una vera riforma del clero. Essa trova il suo fulcro nell’impegno a custodire e ravvivare il dono spirituale ricevuto con l’imposizione delle mani.
Affrontando tale argomento i Pastori hanno riconosciuto come la loro prima responsabilità –l’opera di carità più impegnativa – sia la santificazione dei sacerdoti. Tale impegno chiede al Vescovo di cercare innanzitutto la promozione dell’unità del presbiterio e di saperlo amare intensamente.
Nel contempo, rinvia il prete stesso alla cura della propria vita interiore, attraverso la conquista e la online casino fedeltà quotidiana a momenti di silenzio e di preghiera, che sono condizione per l’azione. È stato, infatti, evidenziato che il cuore del problema non è costituito tanto dal peso del servizio alla propria gente, quanto piuttosto da un indebolimento spirituale, che spinge nella mediocrità di un attivismo fine a se stesso ed espone al pericolo di spendersi senza la gioia di donarsi.
Lungi dal risolversi in un appello intimistico, l’«agenda» sollecita, da un lato, l’individuazione di processi ed esercizi di comunione fraterna; dall’altro, l’elaborazione di un diverso modello organizzativo delle parrocchie, attraverso un’effettiva corresponsabilità laicale: ne va della stessa sostenibilità e, quindi, della fecondità del ministero ordinato.

5. La Chiesa in Italia e il Giubileo straordinario della Misericordia
Alla luce della Bolla d’indizione Misericordiae vultus, i Vescovi si sono ritrovati nel riconoscere la misericordia – segno della verità dell’amore infinito di Dio e vocazione a riverberarlo sugli altri – come linfa per la vita dell’umanità e vitale missione della Chiesa nella storia. In sintonia con il pensiero del Santo Padre, avvertono che a tante domande impellenti che attraversano questo tempo si può rispondere solo facendosi prossimi, in un coinvolgimento personale che è caratteristica irrinunciabile dell’apostolato e della presenza della Chiesa nel mondo di oggi.
La vita nuova che sgorga da un’esperienza d’incontro con la misericordia indica in pienezza le linee per un rinnovato umanesimo. Di qui la volontà delle Chiese che sono in Italia di vivere il Giubileo straordinario della Misericordia (8 dicembre 2015-20 novembre 2016) impegnandosi a celebrare in tutte le proposte e attività pastorali la grazia di Dio e a condividere con l’umanità intera l’invito a sviluppare nuovi atteggiamenti di accoglienza e di reciproco accompagnamento.

6. Adempimenti di carattere giuridico-amministrativo
L’Assemblea Generale ha approvato la modifica delle Determinazioni concernenti la gestione dei flussi finanziari agevolati per il sostegno della Chiesa Cattolica in Italia in esecuzione della Delibera CEI n. 57, circa la trasmissione della somma assegnata al sostentamento del clero.
Come ogni anno, ha dato spazio anche ad alcuni adempimenti amministrativi: l’approvazione del bilancio consuntivo della CEI; la definizione dei criteri di ripartizione delle somme derivanti dall’otto per mille per l’anno 2015; la presentazione del bilancio consuntivo dell’Istituto Centrale per il sostentamento del clero.

7. Comunicazioni e informazioni
Distinte comunicazioni hanno illustrato la situazione dei media CEI, l’Anno della Vita Consacrata (30 novembre 2014 –2 febbraio 2016) e l’Ostensione della Sindone (Torino, 19 aprile – 24 giugno 2015). Inoltre, sono stati presentati alcuni appuntamenti di rilievo previsti nel prossimo futuro: l’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22 – 27 settembre 2015), la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (Cracovia, 26 – 31 luglio 2016) e il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale (Genova, 15 – 18 settembre 2016). È stata presentata anche la prossima Giornata per la Carità del Papa, prevista per domenica 28 giugno; infine, è stato approvato il calendario delle attività della CEI per il 2015-2016.
8. Nomine
Nel corso dei lavori, l’Assemblea Generale ha eletto Vice Presidente della CEI per l’area Nord S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara.
Ha poi provveduto a eleggere i Presidenti delle dodici Commissioni Episcopali, che faranno parte del Consiglio Permanente per il prossimo quinquennio:
– S.E. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia, Presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi;
– S.E. Mons. Claudio Maniago, Vescovo di Castellaneta, Presidente della Commissione Episcopale per la liturgia;
– S.Em. Card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute;
– S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno, Presidente della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata;
– S.E. Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, Presidente della Commissione Episcopale per il laicato;
– S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani, Presidente della Commissione Episcopale per la famiglia e la vita;
– S.E. Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, Presidente della Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese;
– S.E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti – Vasto, Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo;
– S.E. Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina – Terracina – Sezze – Priverno, Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università;
– S.E. Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace;
– S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale, Presidente della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali;
– S.E. Mons. Guerino Di Tora, Vescovo ausiliare di Roma, Presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni.

L’Assemblea Generale ha eletto membri del Consiglio per gli affari economici: S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa; S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna – Cervia; S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno; S.E. Mons. Luigi Moretti, Arcivescovo di Salerno – Campagna – Acerno.

L’Assemblea Generale ha altresì approvato la proposta di nuova denominazione della Commissione Episcopale per la famiglia e la vita in “Commissione Episcopale per la famiglia, i giovani e la vita”.

Il Consiglio Episcopale Permanente, nella sessione straordinaria del 20 maggio, ha provveduto alle seguenti nomine:
– Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali: Don Ivan Maffeis (Trento).
– Direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici (dal 1° settembre 2015): Don Valerio Pennasso (Alba).
– Assistente Ecclesiastico Centrale dell’Azione Cattolica Ragazzi (ACR): Don Marco Ghiazza (Torino).
– Assistente Ecclesiastico Nazionale del Movimento studenti dell’Azione Cattolica Italiana (MSAC): Don Michele Pace (Andria).
– Presidente Nazionale Femminile della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI): Marianna Valzano.
– Consulente Ecclesiastico Nazionale del Centro Turistico Giovanile (CTG): Mons. Luigi Romanazzi (Taranto).
– Assistente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane (ACISJF): S.E. Mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo.

Roma, 21 maggio 2015

Giornata della Raccolta Alimentare: più di tredici tonnellate fra beni alimentari e prodotti per l’igiene

L”attenzione della nostra città ai bisogni dei nostri fratelli più piccoli ancora una volta è stata grande. Si è tenuta sabato 9 maggio 2015 Cheap Jerseys la Giornata della Raccolta Alimentare promossa dalla Caritas diocesana di Trieste.

Grazie alle tantissime persone che hanno generosamente donato parte della loro spesa, sono state raccolte nei supermercati di Trieste e provincia aderenti all”iniziativa più di 13 tonnellate tra beni alimentari e prodotti per l’igiene.
Mentre siamo ancora impegnati a raccogliere quanto reperito dalla Raccolta down jackets promossa nelle Parrocchie nei giorni del 9 e 10 maggio, rinnoviamo a tutte le Comunità Parrocchiali il nostro sincero grazie per questa testimonianza della Carità.
Quanto raccolto consentirà all”Emporio della Solidarietà di rispondere efficacemente alle sempre più numerose richieste di chi vive momenti di difficoltà.

Questo importante risultato è stato online casino reso possibile grazie al generoso sostegno di 300 volontari, presenti come persone singole o associazioni, e grazie alla concreta collaborazione offerta dai punti vendita coinvolti.
L”attenzione della nostra città ai bisogni dei nostri fratelli più piccoli ancora una volta è stata grande.

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Naše mesto se je še enkrat pozitivno odzvalo in dokazalo, da smo zelo pozorni do naših najmanjših bratov in sester .
Tržaška Škofijska Caritas je organizirala v soboto 9 maja 2015 “Akcijo Zbiranja Hrane “ v korist Emporija Solidarnosti.

ISKRENA HVALA VSEM, KI SO NAM PODARILI HRANO IN DRUGE POTREBŠČINE ; v supermarketih v Trstu in okolici ,ki so sodelovali z nami pri tej pobudi smo nabrali več kot 13 ton hrane in proizvodov za osebno higieno.

V teh dneh zbiramo tudi kar je bilo darovano v okviru iste akcije 9 in 10 maja 2015 v posameznih župnijah ;
ŠE ENKRAT ISKRENA HVALA VSEM ŽUPNIJSKIM SKUPNOSTIM ZA TO PRIČEVANJE LJUBEZNI DO BLIŽNJEGA

Z nabranimi darovi bomo lahko v “Emporiju Solidarnosti” konkretno in učinkovito pomagali vedno večjemu številu ljudi, ki so v stiski.

Pri dosegu tega rezultata nam je pomagalo 300 prostovoljcev, posameznikov in organizacij in društev ter seveda sodelovanje trgovin, ki so nas sprejele .

ŠE ENKRAT IZ SRCA HVALA TRSTU IN OKOLICI , KI STA TAKO DOKAZALA LJUBEZEN IN POZORNOST DO NAŠIH NAJMANJŠIH BRATOV IN SESTER.

Bentornato Presidente! Gli auguri della Caritas al cardinal Montenegro  

L”Assemblea Generale della Cei ha eletto S.Em.za il cardinale Francesco Montenegro presidente della Commissione episcopale per il Servizio della Carità e la Salute e, in quanto tale, presidente di Caritas Italiana e della Consulta ecclesiale degli Organismi Socio-assistenziali. Era già stato presidente di Caritas Italiana dal 2003 al 2008 e dal maggio 2013 era presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes.

Auguri al neo presidente, insieme a un ringraziamento al presidente uscente, S.E. Mons. Luigi Bressan, sono stati espressi dal direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu che ha sottolineato come, in un quadro di continuità, si rafforzi il servizio quotidiano dell”organismo pastorale alla costruzione di una Chiesa di misericordia che restituisce dignità a ogni persona.

Il cardinal Montenegro, nato a Messina il 22 maggio 1946, ha ricevuto l’ordinazione presbiterale l’8 agosto 1969. Dal 1988 è stato direttore della Caritas diocesana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Delegato Regionale della Caritas in Sicilia e rappresentante regionale in Consiglio Nazionale. Eletto alla Chiesa titolare di Aurusuliana e nbso online casino reviews nominato Ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela il 18 marzo 2000, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 29 aprile dello stesso anno. Dal maggio 2003 al maggio 2008 è stato presidente della Commissione Episcopale per payday loans online il servizio della Carità e la Salute e quindi Presidente di Caritas Italiana. Dal febbraio 2008 è Arcivescovo di Agrigento. Nel maggio 2013 è nominato presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni e quindi presidente della Fondazione “Migrantes”, nonchè Vescovo incaricato per la Carità della Conferenza Episcopale della Sicilia. Nel Concistoro del 14 febbraio 2015 è creato cardinale da Papa Francesco e riceve il titolo presbiterale dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio di Roma. Il 13 aprile 2015 è stato annoverato dal Santo Padre nel Pontificio Consiglio «Cor Unum» e nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Venerdì 22 e martedì 26 maggio due importanti appuntamenti

Due date importanti da segnare in calendario, in queste ultime due settimane del mese di maggio, per Caritas Trieste: VENERDI” 22 MAGGIO 2015, presso la Casa di Accoglienza “Teresiano” di Via dell”Istria 71, si terrà la preghiera del Santo Rosario.Cheap Jerseys L”appuntamento sarà organizzato dalla cheap nfl jerseys parrocchia di San Giovanni Bosco (Salesiani) e inizierà alle ore 20.30, in occasione nbso online casino reviews delle iniziative per il mese di maggio.

Nell”ambito delle iniziative per il mese di maggio della parrocchia di Nostra Signora della Provvidenza e di Sion, verrà celebrata una Santa Messa MARTEDI” 26 MAGGIO alle ore 20.00 presso la Casa di Accoglienza “La Madre” in Via Navali 25.

Il cardinale Tagle nuovo presidente di Caritas Internationalis

L”Arcivescovo di Manila, il cardinale Louis Antonio Tagle, 57 anni, è il nuovo presidente di Caritas Internationalis. La ventesima assemblea della confederazione,Cheap NFL Jerseys riunita in questi giorni a Roma, lo ha eletto per il prossimo quadriennio come successore del cardinale hondureno Oscar Rodriguez Maradiaga, che lascia dopo otto anni ed ha assicurato al suo successore il suo sostegno. E’ il primo asiatico a ricoprire questo ruolo.

« Buona sera a tutti!», ha detto il porporato filippino in italiano in collegamento telefonico con i delegati delle oltre 130 Caritas di tutto il mondo. «Grazie per la vostra fiducia – ha proseguito in inglese – sono limitato nelle mie capacità ma con tutti voi, con l’amore che Gesù ha messo nei nostri cuori e nel nome di tutti i poveri del mondo, accetto questa elezione. Rafforziamo la Chiesa dei poveri in modo che la nostra testimonianza possa aiutare a costruire un mondo di giustizia, vera libertà e pace»

Tagle, la cui elezione era data nei giorni scorsi per altamente probabile, è stato scelto rispetto all’altro candidato, l’arcivescovo di Cipro Joseph Soueiph. Nato a Manila il nbso online casino reviews 21 giugno 1957, ordinato sacerdote nel 1982, ha conseguito la licenza in teologia nel 1987 e il dottorato summa cum laude nel 1991, con una tesi sulla collegialità episcopale nella dottrina e nella prassi di Paolo VI,Cheap Jerseys free shipping sotto la direzione del teologo Joseph Komonchak. E’ stato membro del comitato editoriale dell’Istituto per le scienze religiose di Bologna, impegnato nella stesura della Storia del Concilio Vaticano II. Nominato vescovo di Imus nel 2001 da Giovanni Paolo II, promosso arcivescovo di Manila da Benedetto XVI nel 2011, e creato cardinale dallo stesso Joseph Ratzinger nel 2012, il cardinale Tagle, che più di un osservatore aveva considerato papabile già allo scorso conclave del 2013, membro di diverse congregazioni e pontifici consigli del vaticano, ha accolto Papa Francesco nel suo recente viaggio nelle Filippine, dove, tra l”altro, il Pontefice argentino ha celebrato messa davanti a oltre 6 milioni di fedeli.

L’assemblea Caritas ha eletto Alexander Bodmann, austriaco, come nuovo tesoriere. Confermato il segretario generale Oliver Roy.

CARITAS TRIESTE

Dal 1971 la Caritas promuove la “carità” all’interno della comunità cristiana.

Questo si traduce quotidianamente in concreti interventi di Volontariato, sia in Italia che all’Estero, volti al Sostegno, all’Assistenza e allo Sviluppo umano e sociale.