Comunicato stampa 29 dicembre 2017

La Caritas Diocesana, in piena comunione con il suo Presidente l’Arcivescovo mons. Crepaldi, esprime il più vivo rammarico per le dichiarazioni dell’assessore Giorgi riguardo l’esclusività riservata ai bambini italiani circa la raccolta doni in occasione della prossima Festa della Befana durante il mercatino in piazza Ponterosso, appoggiando così l’iniziativa di una associazione politica già dedita, in altre circostanze, a queste singolari distinzioni, una per tutte le raccolte alimentari a beneficio esclusivo degli italiani. Richiama con forza il senso cristiano della Solennità Liturgica dell’Epifania e dell’incontro della Santa Famiglia con i Magi, manifestazione del bambino Gesù a tutte le genti del mondo e incontro di tutti popoli attorno all’ unico Dio fatto uomo. Chiede di riconsiderare la destinazione dei beni eventualmente raccolti durante la manifestazione e, rispettando l’universalità del Vangelo, di donarli senza distinzioni a tutti i bambini, senza alcuna distinzione di etnia, origine e provenienza. Non può che esprimere viva preoccupazione di fronte ad un metodo e uno stile che non promuovono il bene di tutti, creando distinzioni che non fanno onore alle sane e consolidate tradizioni civili e cristiane della nostra città.

sac. Alessandro Amodeo, direttore Caritas Trieste

“Attraverso gli occhi di un rifugiato”, mostra fotografica di Abdulazez Dukhan dal 3 al 29 aprile

Attraverso gli occhi di un rifugiato è un progetto creato da Abdulazez Dukhan, un giovane Siriano, diciottenne, che è giunto in Grecia nel Febbraio 2016.

Il suo obiettivo è dare voce ai rifugiati in modo sempre più forte, usando la sua fotografia, e raccontando le difficoltà quotidiane della loro esistenza, divulgando le loro storie, facendo brevi interviste con loro ed incoraggiando i volontari a parlare di loro, ed anche incoraggiando i volontari a parlare della loro esperienza. Ora Abdulazez è stato trasferito ad Atene, ma la sua voce ha raggiunto oramai anche Al Jazeera English, e molti sono i giornalisti internazionali che si sono interessati al suo caso.

Grazie all’adesione al progetto della Direzione e degli Uffici Tecnici della Biblioteca Statale di Trieste “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII, 6), la mostra verrà riproposta dalla Caritas nelle sale Espositive del Secondo Piano, dal 3 al 29 Aprile 2017 (inaugurazione lunedì 3 aprile, dalle ore 17.00).

In occasione dell’inaugurazione, saranno proiettati dei filmati sull’esodo dei profughi Siriani e l’intervista video integrale del giovane Siriano in Grecia (Agosto 2016).

“Scenari e pratiche dell’Housing First”: venerdì 17 la presentazione

Venerdì 17 marzo, alle ore 18.00, la Fondazione diocesana Caritas Trieste e la Caritas diocesana di Trieste presso la Libreria laFeltrinelli di Trieste in via Mazzini, 39 promuovono la presentazione del libro Scenari e pratiche dell’Housing First. Una nuova via dell’accoglienza per la grave emarginazione adulta in Italia, a cura di Caterina Cortese, Franco Angeli Editore 2016. L’incontro è condotto dal sociologo Paolo Molinari dell’ IRES FVG e membro del Comitato scientifico NHFI – Network Housing First Italia. Inoltre, grazie alla presenza di operatori delle Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia, seguirà un breve confronto sulle esperienze già maturate nell’ambito di progetti di Housing First avviati nella nostra regione.

La presentazione del libro, primo volume in Italia sull’Housing First, opera promossa da fio.PSD – Federazione italiana degli organismi che operano per le Persone Senza Fissa Dimora, che ha come obiettivo quello di favorire la diffusione di un sapere condiviso su un nuovo metodo e di tenere alta l’attenzione sul tema dell’abitare, fa parte delle iniziative di #HomelessZero, la campagna di sensibilizzazione promossa da fio.PSD e patrocinata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per far conoscere quello che la federazione fa costantemente attraverso un lavoro quotidiano e sinergico con gli enti territoriali (soci fio.PSD), le istituzioni, la società civile e con lo stesso Ministero, per dare risposte concrete e reali alla grave emarginazione sociale.

Gli auguri natalizi di Don Alessandro Amodeo

Carissimi fratelli e sorelle,

scrivere gli auguri di natale è sempre, per me, una forte emozione, ma ho sempre paura di lasciare fuori qualcuno. Così penso a tutti quelli che conosco, li chiamo con il nome che ci ha insegnato Gesù, fratelli e sorelle, e forse ho risolto la questione.

Già. Risolvere la questione. Molte volte il problema sta proprio qui. La nostra missione, quella della Chiesa, cioè l’ impegno ad essere Caritas, rischia di risolversi in un lavoro di risoluzione dei problemi. Una specie di Gioco del Monopoli, dove i rischi e le possibilità sono sempre gli stessi anche se appaiono in ordine differente ogni giorno. Quindi in nome del servizio all’altro corriamo innanzitutto un bel rischio, quello dell’ efficientismo. Il Comune ci manda una famiglia sfrattata, ecco il problema da risolvere: trovargli da dormire. Il centro di ascolto scoppia di richieste, problema: trovare nuovi volontari; più di mille pasti sfornati dalla cucina, problema: acquistare nuove attrezzature, rinforzare il personale; emergenza freddo notturna, problema: trovare nuovi posti letto e nuovi operatori.

A chi ci guarda dal di fuori e non ci vede con gli occhi della fede e della condivisione, ma a volte con quelli dell’ invidia o ancora peggio dell’ ignoranza, possiamo apparire come una organizzazione, una delle tante, una ONLUS che tra una accoglienza e l’altra tira a campare. Per qualcuno siamo anche “un grosso giro di soldi”, una “pacchia” data dagli accordi che con fatica, serietà, legalità e trasparenza abbiamo stipulato; qualcuno, ancora più sottile degli altri, ci ha pubblicamente paragonato a dei mafiosi. Non ce la siamo presa, comunque, abbiamo un buon carattere e, come ci ha insegnato Gesù, abbiamo cercato di perdonare. E’ bene però precisare che queste definizioni non ci appartengono e non ci apparterranno mai. Qualsiasi illazione, calunnia o falsa accusa non ci fermeranno e ce le scrolleremo di dosso certi di dover rendere conto delle nostre scelte soltanto a Cristo, Signore della Vita e della Verità. Lo faremo come abbiamo sempre fatto, testimoniando con il nostro lavoro il nostro essere cristiani e vivendo civilmente nel rispetto delle Istituzioni e di tutti gli Organi competenti.

Quello che ci ferisce maggiormente è il vedere come molti sedicenti politici o semplici imprenditori arricchiti, si scaglino continuamente contro gli stranieri in genere e in particolare modo contro i richiedenti asilo e diano così un esempio fortemente negativo a tutti coloro che li circondano. Non ultime le manifestazioni orchestrate ad arte sia davanti alla chiesa di Aquilinia che, proprio in queste ore, davanti alla nostra mensa. Cari paladini della sicurezza, che avete in tasca le soluzioni per tutti i problemi dello Stato, avete sbagliato indirizzo. E’ da vili prendersela con questi poveri ragazzi ai quali dormire o mangiare da una parte o dall’altra, in via dell’ Istria o in qualsiasi altra parte della città, non fa nessuna differenza. Se foste veramente dei politici, persone cioè che cercano l’etica della polis (ma sapete cosa significa?)  allora vi siedereste ad un tavolo, quello di un Ministro ad esempio, oppure dell’Autorità preposta, così per dire, e lì discutereste delle vostre ragioni con chi è davvero in grado e ha la possibilità concreta di affrontare e risolvere i problemi che certamente esistono e che noi, che li affrontiamo ogni giorno, non li abbiamo mai negati.

Invece no, preferite prendervela con noi, con la Chiesa, oppure con questi uomini e donne che non hanno nessun strumento per rispondervi.

Ecco, questo comportamento è inaccettabile, misero, privo di significato e purtroppo specchio di quello stile tipico di coloro che se la prendono con i più deboli perché non hanno ne i mezzi e meno che meno le capacità di prendersela con chi è più forte di loro. Allora scelgono la strada della voce grossa, di “scendere in strada con i bastoni” (cit.), di deriderci, di minacciarci. A questi tali dico, con il cuore in mano, vi state sbagliando.

Quella che vorrei presentarvi adesso, invece, è la Chiesa di Trieste nella sua piena forma di manifestazione della Carità, così come annunciata da Cristo stesso. La Caritas diocesana e la Fondazione che la sostiene.

Penso al primo impatto sul territorio. Il centro di ascolto e la mensa diocesana. Due strutture portate avanti da dipendenti e volontari che senza posa accolgono ogni giorno molte persone. La mensa, aperta ogni giorno dell’anno a pranzo e a cena non lascia nessuno per strada. Ognuno deve trovare un pasto caldo, un luogo dignitoso dove sedersi e riposarsi un pò.

Poi, le nostre case, dedicate all’ accoglienza di tutti i tipi di persone, italiani, stranieri, richiedenti asilo, donne, mamme con bambini piccoli. Un mondo intero, unico, discretamente e prudentemente celato dietro ai vari portoni in giro per la città, che rivela la ricchezza della diversità e dell’ incontro di culture e usi diversi. Abitudini, modi di vedere le cose, di interpretare gli avvenimenti, di affrontare i problemi, di vivere le gioie, tutti mai uguali, mai gli stessi ma espressioni di interiorità diverse messe, con fatica e molta professionalità, in relazione tra loro.

La Caritas Young, sempre più forte e presente sul territorio con azioni che si concretizzano nel volontariato nelle parrocchie e in alcune strutture residenziali. Relazioni, incontri, testimonianze che caratterizzano l’ incontro con i ragazzi ed i giovani. Guardo all’ impegno della Corsa dei Miracoli che quest’ anno ha portato in piazza dell’ Unità quasi 1800 giovani di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado.

Le nostre “opere segno”, l’ambulatorio medico, l’ambulatorio dentistico, il servizio docce e, dulcis in fundo, l’Emporio della Solidarietà. Quest’ ultimo ci mette due volte all’anno davanti alla sfida della raccolta alimentare dove quasi 500 volontari, per due giorni all’anno si alternano nel darci una mano a far si che si possa alleviare in qualche modo la pesantezza della povertà.

Potrei descrivervi ancora molto, parlarvi di tutto quello che normalmente non si vede, dei nostri operatori, di chi si cura dei servizi tecnici, degli approvvigionamenti, di chi lavora nei nostri uffici, ai progetti, alla contabilità, all’ immigrazione. A tutte queste persone io, don Alessandro, voglio dire grazie dal profondo del cuore. Sono persone che dedicano la vita a questo servizio, all’ impegno, alla testimonianza, alla dedizione ai propri compiti senza mai, veramente nessuno, esimersi dai propri compiti anche quando questi chiedono più tempo ed energie di quello che sarebbero chiamati a dare.

Allora penso sia possibile formulare questi auguri di Natale e questo ringraziamento con una richiesta a Colui dal quale tutto proviene e al quale tutto confluisce: vieni Signore Gesù.

Vieni Signore Gesù nella Caritas di Trieste, donaci sempre la forza e la voglia di fare, di costruire, di rischiare, di impegnarci sempre per testimoniare che solo Tu sei la salvezza di ogni uomo e che soltanto nel Tuo nome siamo capaci e legittimati di compiere cose grandi.

Vieni Signore Gesù in questa città, vieni da ricco, da povero, da connazionale, da straniero, da sfrattato, da malato, vieni a farci vedere quello che oggi a Trieste la gente non riesce a vedere più. Mostraci che il diverso non è un pericolo, lo straniero non è un nemico da sconfiggere, il barbone non un appestato da evitare, il povero non è un uomo lasciato a se stesso.

Vieni Signore Gesù a portarci valori che stiamo perdendo, il valore della parola data, della chiarezza nei rapporti, dell’amicizia disinteressata, della ricerca sincera del bene comune e non della polemica e della divisione, del rispetto di tutte le persone.

Vieni Signore Gesù, vieni ad abitare in mezzo a noi. Benedici tutti coloro che collaborano con la tua Chiesa, proteggi tutti noi ed aiutaci a servirti con il nostro lavoro, con la nostra vita. Ed ai miei fratelli e alle mie sorelle dona ogni benedizione, mantieni vivo in loro il fuoco dello Spirito e fa che ogni giorno siano per me segno della Tua amicizia ed esempio per il mio agire. E a tutti voi, di vero cuore, auguro un santo Natale ed un sereno anno nuovo.

don Alessandro

Dichiarazione dell’Arcivescovo sul presidio all’esterno della Mensa

Nella foto: il Direttore di Caritas Trieste, Don Alessandro Amodeo (foto FLB)

Con riferimento al presidio che si è tenuto all’esterno della Mensa Caritas nella serata di martedì 13 dicembre c.a., la Chiesa di Trieste riprova con fermezza qualsiasi forma di violenza fisica e verbale. Deplora coloro che fanno ricorso alle minacce e all’intimidazione nell’intento di incrementare un clima di intolleranza verso uomini e donne provenienti da paesi stranieri ed in condizioni di povertà. Chiede con forza alle Istituzioni una chiara presa di distanza nei confronti di manifestazioni che non sono degne della nostra convivenza civile. Invita tutti a far tesoro dell’invito alla carità del Signore Gesù: “ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40).

Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo,
Vescovo di Trieste

Ogni mese 360 poveri bussano alla porta della Caritas

Seicento pasti al giorno distribuiti dalla mensa di Via dell’Istria; trecentosessanta persone al mese che “bussano” alla porta del centro d’ascolto di Via Cavana. Si riassumono così,Cheap Jerseys con queste cifre, i numeri della crisi: il 17% di persone in più, rispetto al 2015, sono in difficoltà e la metà sono italiani.

Si è parlato di questo e di molto altro, dei servizi e degli aiuti che Caritas offre, sul Piccolo di Trieste di giovedì 9 giugno: CLICCA QUI per leggere la rassegna stampa dedicata.

Sabato 21 maggio torna la Giornata della Grande Raccolta Alimentare: 400 volontari per 24 punti vendita

Di cosa abbiamo bisogno per vivere?
Che cosa siamo disposti a condividere con gli altri?
Vogliamo dare insieme a voi una risposta ai bisogni concreti di chi vive in difficoltà.

Si rinnova sabato 21 maggio 2016 nei supermercati di Trieste aderenti e nei giorni di sabato 21 e domenica 22 maggio nelle Parrocchie della Diocesi, la settima Giornata della Raccolta Alimentare promossa dalla Caritas diocesana di Trieste.

La Giornata della Raccolta Alimentare è un’iniziativa svolta per rifornire l’Emporio della Solidarietà di via Chiadino, un vero e proprio supermercato di medie dimensioni, grazie al quale dal 2013 sono stati sostenuti gratuitamente 900 nuclei familiari, per più di 2500 beneficiari in stato di bisogno materiale inviati da Parrocchie, Caritas diocesana e Servizi Sociali del Comune di Trieste.

Molto rimane da fare.
Questo aiuto è fondamentale per la nostra città che vede un elevato numero di persone vivere a stretto contatto con l’incertezza e la vulnerabilità economica.

Nei 24 supermercati aderenti, grazie alla formidabile opera di 400 volontari che illustreranno l’iniziativa ai clienti, in spazi appositamente dedicati sarà infatti possibile donare per tutta la giornata una parte della propria spesa per le famiglie di Trieste in difficoltà.

Inoltre, in alternativa, oltre alla raccolta nei supermercati, nei giorni di sabato 21 e domenica 22 maggio sarà possibile devolvere dei prodotti alimentari anche presso la propria Parrocchia, in spazi debitamente indicati.
Per chi lo desidera, per un’ulteriore opportunità di aiuto, è possibile fare una donazione direttamente all’Emporio tramite la rete di solidarietà “il Mio Dono” .

Per chi volesse trovare il punto di raccolta più vicino, ecco l’elenco dei punti vendita dove sarà possibile offrire qualcosa della propria spesa.


Kaj potrebujemo za preživetje?

Kaj smo pripravljeni deliti z drugimi?

Skupaj z vami želimo dati konkreten odgovor osebam v stiski.

Škofijska Caritas ponovno organizira v soboto 21 maja, že sedmo tovrstno pobudo, “Dan Akcije Zbiranja Hrane”, ki bo potekala bodisi v mestnih supermarketih, ki sodelujejo z nami, kot v župnijah tržaške škofije. V župnijah se bo pobuda nadaljevala tudi v nedeljo 22 maja.

Dan Akcije Zbiranja Hrane je pobuda s katero zbiramo zaloge za Emporij Solidarnosti v ulici Chiadino; to je pravi srednje velik   supermarket, kjer je dobilo pomoč od leta 2013   dalje 900 družin v stiski (več kot 2.500 oseb); osebe v stiski, ki so nam jih poslale župnije, škofijska Caritas in socialna služba tržaške občine so lahko zastonj nabavile hrano in druge življenjske potrebščine.

Čaka nas še veliko dela.

Tovrstna pomoč je bistvenega pomena za naše mesto, kjer živi veliko število ljudi v negotovosti in v denarni stiski.

V 24 supermarketih, ki sodelujejo z nami, bo 400 prostovoljcev s svojim neprecenljivim delom predstavljalo pobudo strankam; v prostorih, ki nam bodo na razpolago, boste lahlo podarili del vaših nakupov tržaškim družinam v stiski.

Poleg tega, boste boste lahko v soboto 21 maja in v nedeljo 22 maja podarili svoje nakupe tudi  v župnijah, v prostorih, ki jih bo dala na razpolago župnija.

Kdor želi, lahko pomaga tudi s prispevkom neposredno Emporiju Solidarnosti, preko solidarnostne mreže “Moj Dar” .

V sledečem seznamu trgovin, ki sodelujejo z nami, lahko izberete tisto, ki vam je najbližje in tam podarite del vaših nakupov.

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Punto vendita
Bottega del mondo – Via Ss. Martiri 8/D, Trieste

Supermercati Conad
Conad – Strada Statale per Vienna 61, Opicina
Conad – Viale XX Settembre 20, Trieste
Conad – Via Morpurgo 7, Loc. Domio

Supermercato Conad City
Conad City – Via Locchi 26/3, Trieste

Supermercati Eurospar
Eurospar Aspiag – Via dei Leo 7, Trieste
Eurospar Aspiag – Largo Barriera Vecchia 7, Trieste

Supermercati Despar
Despar – Aspiag – Via Fabio Severo 111, Trieste
Despar – Aspiag – Via Gabriele D”Annunzio 39/41, TS
Despar – Aspiag – Via Carlo Combi 19, Trieste

Supermercati Despar Masiello
Despar Masiello Baiamonti – Via Baiamonti 72, Trieste
Despar Masiello San Giovanni – Via Donatello 14, Trieste

 

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Famila Superstore
Famila Superstore Trieste – Via Valmaura 4, Trieste
Famila Superstore Rabuiese di Muggia – S.P. di Farnei, 40/B Rabuiese

Supermercati Maxì Bosco
Supermercato Maxì Bosco –  Via Coroneo 31/1, Trieste
Supermercato Maxì Bosco – L.go S.Tommaso 2, Opicina
Supermercato Maxì Bosco – Via Settefontane 51/1, TS
Supermercato Maxì Bosco – Via Franca 4/2, Trieste
Supermercato Maxì Bosco – Via Ruggero Manna, 1 TS

Supermercati PAM
PAM Trieste 2 Giulia – Via Giulia 75/3, Trieste
PAM Trieste 3 Miramare – Via Miramare 1, Trieste
PAM Trieste 4 Stock – Via Lionello Stock 4, Trieste

Punto Simply – Via Fabio Severo 54, Trieste

Tedesco SNC Discount – Dolina 538, S. Dorligo d. Valle

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38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane – Sacrofano (Roma), 18-21 aprile 2016

“Misericordiosi come il Padre. «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36)” è il titolo del 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si è svolto a Sacrofano (Roma), presso la “Fraterna Domus”, da lunedì 18 a giovedì 21 aprile 2016.

Il tema si ricollegava direttamente al Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco perchè la misericordia è la parola chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi e il nostro aprirci a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali.

L’incontro delle 220 Caritas diocesane in Italia cadeva inoltre a 45 anni dalla nascita di Caritas Italiana, e puntava a fare un sintetico bilancio dell’impegno pastorale a servizio dei poveri e della Chiesa in Italia; orientarne il cammino futuro, alla luce delle tematiche legate all’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, all’Anno giubilare, all’enciclica Laudato si’ e alle ulteriori indicazioni che Papa Francesco vorrà formulare. Giovedì 21 aprile il Convegno si è concluso in Vaticano con l’Udienza del Santo Padre, riservata esclusivamente ai partecipanti al Convegno.

Durante il Convegno inoltre è stato diffuso il Rapporto “La primavera dei profughi e il ruolo della rete ecclesiale in Italia” , aggiornato ad aprile 2016.

CARITAS TRIESTE

Dal 1971 la Caritas promuove la “carità” all’interno della comunità cristiana.

Questo si traduce quotidianamente in concreti interventi di Volontariato, sia in Italia che all’Estero, volti al Sostegno, all’Assistenza e allo Sviluppo umano e sociale.