Gli auguri natalizi di Don Alessandro Amodeo

Carissimi fratelli e sorelle,

scrivere gli auguri di natale è sempre, per me, una forte emozione, ma ho sempre paura di lasciare fuori qualcuno. Così penso a tutti quelli che conosco, li chiamo con il nome che ci ha insegnato Gesù, fratelli e sorelle, e forse ho risolto la questione.

Già. Risolvere la questione. Molte volte il problema sta proprio qui. La nostra missione, quella della Chiesa, cioè l’ impegno ad essere Caritas, rischia di risolversi in un lavoro di risoluzione dei problemi. Una specie di Gioco del Monopoli, dove i rischi e le possibilità sono sempre gli stessi anche se appaiono in ordine differente ogni giorno. Quindi in nome del servizio all’altro corriamo innanzitutto un bel rischio, quello dell’ efficientismo. Il Comune ci manda una famiglia sfrattata, ecco il problema da risolvere: trovargli da dormire. Il centro di ascolto scoppia di richieste, problema: trovare nuovi volontari; più di mille pasti sfornati dalla cucina, problema: acquistare nuove attrezzature, rinforzare il personale; emergenza freddo notturna, problema: trovare nuovi posti letto e nuovi operatori.

A chi ci guarda dal di fuori e non ci vede con gli occhi della fede e della condivisione, ma a volte con quelli dell’ invidia o ancora peggio dell’ ignoranza, possiamo apparire come una organizzazione, una delle tante, una ONLUS che tra una accoglienza e l’altra tira a campare. Per qualcuno siamo anche “un grosso giro di soldi”, una “pacchia” data dagli accordi che con fatica, serietà, legalità e trasparenza abbiamo stipulato; qualcuno, ancora più sottile degli altri, ci ha pubblicamente paragonato a dei mafiosi. Non ce la siamo presa, comunque, abbiamo un buon carattere e, come ci ha insegnato Gesù, abbiamo cercato di perdonare. E’ bene però precisare che queste definizioni non ci appartengono e non ci apparterranno mai. Qualsiasi illazione, calunnia o falsa accusa non ci fermeranno e ce le scrolleremo di dosso certi di dover rendere conto delle nostre scelte soltanto a Cristo, Signore della Vita e della Verità. Lo faremo come abbiamo sempre fatto, testimoniando con il nostro lavoro il nostro essere cristiani e vivendo civilmente nel rispetto delle Istituzioni e di tutti gli Organi competenti.

Quello che ci ferisce maggiormente è il vedere come molti sedicenti politici o semplici imprenditori arricchiti, si scaglino continuamente contro gli stranieri in genere e in particolare modo contro i richiedenti asilo e diano così un esempio fortemente negativo a tutti coloro che li circondano. Non ultime le manifestazioni orchestrate ad arte sia davanti alla chiesa di Aquilinia che, proprio in queste ore, davanti alla nostra mensa. Cari paladini della sicurezza, che avete in tasca le soluzioni per tutti i problemi dello Stato, avete sbagliato indirizzo. E’ da vili prendersela con questi poveri ragazzi ai quali dormire o mangiare da una parte o dall’altra, in via dell’ Istria o in qualsiasi altra parte della città, non fa nessuna differenza. Se foste veramente dei politici, persone cioè che cercano l’etica della polis (ma sapete cosa significa?)  allora vi siedereste ad un tavolo, quello di un Ministro ad esempio, oppure dell’Autorità preposta, così per dire, e lì discutereste delle vostre ragioni con chi è davvero in grado e ha la possibilità concreta di affrontare e risolvere i problemi che certamente esistono e che noi, che li affrontiamo ogni giorno, non li abbiamo mai negati.

Invece no, preferite prendervela con noi, con la Chiesa, oppure con questi uomini e donne che non hanno nessun strumento per rispondervi.

Ecco, questo comportamento è inaccettabile, misero, privo di significato e purtroppo specchio di quello stile tipico di coloro che se la prendono con i più deboli perché non hanno ne i mezzi e meno che meno le capacità di prendersela con chi è più forte di loro. Allora scelgono la strada della voce grossa, di “scendere in strada con i bastoni” (cit.), di deriderci, di minacciarci. A questi tali dico, con il cuore in mano, vi state sbagliando.

Quella che vorrei presentarvi adesso, invece, è la Chiesa di Trieste nella sua piena forma di manifestazione della Carità, così come annunciata da Cristo stesso. La Caritas diocesana e la Fondazione che la sostiene.

Penso al primo impatto sul territorio. Il centro di ascolto e la mensa diocesana. Due strutture portate avanti da dipendenti e volontari che senza posa accolgono ogni giorno molte persone. La mensa, aperta ogni giorno dell’anno a pranzo e a cena non lascia nessuno per strada. Ognuno deve trovare un pasto caldo, un luogo dignitoso dove sedersi e riposarsi un pò.

Poi, le nostre case, dedicate all’ accoglienza di tutti i tipi di persone, italiani, stranieri, richiedenti asilo, donne, mamme con bambini piccoli. Un mondo intero, unico, discretamente e prudentemente celato dietro ai vari portoni in giro per la città, che rivela la ricchezza della diversità e dell’ incontro di culture e usi diversi. Abitudini, modi di vedere le cose, di interpretare gli avvenimenti, di affrontare i problemi, di vivere le gioie, tutti mai uguali, mai gli stessi ma espressioni di interiorità diverse messe, con fatica e molta professionalità, in relazione tra loro.

La Caritas Young, sempre più forte e presente sul territorio con azioni che si concretizzano nel volontariato nelle parrocchie e in alcune strutture residenziali. Relazioni, incontri, testimonianze che caratterizzano l’ incontro con i ragazzi ed i giovani. Guardo all’ impegno della Corsa dei Miracoli che quest’ anno ha portato in piazza dell’ Unità quasi 1800 giovani di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado.

Le nostre “opere segno”, l’ambulatorio medico, l’ambulatorio dentistico, il servizio docce e, dulcis in fundo, l’Emporio della Solidarietà. Quest’ ultimo ci mette due volte all’anno davanti alla sfida della raccolta alimentare dove quasi 500 volontari, per due giorni all’anno si alternano nel darci una mano a far si che si possa alleviare in qualche modo la pesantezza della povertà.

Potrei descrivervi ancora molto, parlarvi di tutto quello che normalmente non si vede, dei nostri operatori, di chi si cura dei servizi tecnici, degli approvvigionamenti, di chi lavora nei nostri uffici, ai progetti, alla contabilità, all’ immigrazione. A tutte queste persone io, don Alessandro, voglio dire grazie dal profondo del cuore. Sono persone che dedicano la vita a questo servizio, all’ impegno, alla testimonianza, alla dedizione ai propri compiti senza mai, veramente nessuno, esimersi dai propri compiti anche quando questi chiedono più tempo ed energie di quello che sarebbero chiamati a dare.

Allora penso sia possibile formulare questi auguri di Natale e questo ringraziamento con una richiesta a Colui dal quale tutto proviene e al quale tutto confluisce: vieni Signore Gesù.

Vieni Signore Gesù nella Caritas di Trieste, donaci sempre la forza e la voglia di fare, di costruire, di rischiare, di impegnarci sempre per testimoniare che solo Tu sei la salvezza di ogni uomo e che soltanto nel Tuo nome siamo capaci e legittimati di compiere cose grandi.

Vieni Signore Gesù in questa città, vieni da ricco, da povero, da connazionale, da straniero, da sfrattato, da malato, vieni a farci vedere quello che oggi a Trieste la gente non riesce a vedere più. Mostraci che il diverso non è un pericolo, lo straniero non è un nemico da sconfiggere, il barbone non un appestato da evitare, il povero non è un uomo lasciato a se stesso.

Vieni Signore Gesù a portarci valori che stiamo perdendo, il valore della parola data, della chiarezza nei rapporti, dell’amicizia disinteressata, della ricerca sincera del bene comune e non della polemica e della divisione, del rispetto di tutte le persone.

Vieni Signore Gesù, vieni ad abitare in mezzo a noi. Benedici tutti coloro che collaborano con la tua Chiesa, proteggi tutti noi ed aiutaci a servirti con il nostro lavoro, con la nostra vita. Ed ai miei fratelli e alle mie sorelle dona ogni benedizione, mantieni vivo in loro il fuoco dello Spirito e fa che ogni giorno siano per me segno della Tua amicizia ed esempio per il mio agire. E a tutti voi, di vero cuore, auguro un santo Natale ed un sereno anno nuovo.

don Alessandro

Dichiarazione dell’Arcivescovo sul presidio all’esterno della Mensa

Nella foto: il Direttore di Caritas Trieste, Don Alessandro Amodeo (foto FLB)

Con riferimento al presidio che si è tenuto all’esterno della Mensa Caritas nella serata di martedì 13 dicembre c.a., la Chiesa di Trieste riprova con fermezza qualsiasi forma di violenza fisica e verbale. Deplora coloro che fanno ricorso alle minacce e all’intimidazione nell’intento di incrementare un clima di intolleranza verso uomini e donne provenienti da paesi stranieri ed in condizioni di povertà. Chiede con forza alle Istituzioni una chiara presa di distanza nei confronti di manifestazioni che non sono degne della nostra convivenza civile. Invita tutti a far tesoro dell’invito alla carità del Signore Gesù: “ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40).

Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo,
Vescovo di Trieste

Sabato 29 ottobre si rinnova la Giornata della Grande Raccolta Alimentare: 350 volontari per 22 punti vendita

Torna sabato 29 ottobre 2016 nei supermercati di Trieste aderenti e nei giorni di sabato 29 e domenica 30 ottobre nelle Parrocchie della Diocesi, l’ottava Giornata della Raccolta Alimentare promossa dalla Caritas diocesana di Trieste.

La Giornata della Raccolta Alimentare è un’iniziativa svolta per rifornire l’Emporio della Solidarietà di via Chiadino, un vero e proprio supermercato di medie dimensioni, grazie al quale dal 2013 sono stati sostenuti gratuitamente 1000 nuclei familiari, per più di 2600 beneficiari in stato di bisogno materiale inviati da Parrocchie, Caritas diocesana e Servizi Sociali del Comune di Trieste.

I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio (olio, latte a lunga conservazione, scatolame: carne, tonno, sgombro, legumi), prodotti per l’igiene di bimbi e adulti, detersivi.

Questo aiuto è fondamentale per la nostra città che vede un elevato numero di famiglie che aumenta di anno in anno vivere a stretto contatto con l’incertezza e la vulnerabilità economica.

Nei 22 supermercati aderenti, grazie al sostegno all’evento di 350 volontari che illustreranno l’iniziativa ai clienti, in spazi appositamente dedicati sarà infatti possibile donare per tutta la giornata una parte della propria spesa per le famiglie di Trieste in difficoltà.

Inoltre, in alternativa, oltre alla raccolta nei supermercati, nei giorni di sabato 29 e domenica 30 ottobre sarà possibile devolvere dei prodotti alimentari anche presso la propria Parrocchia, in spazi debitamente indicati.

Per chi lo desidera, per un’ulteriore opportunità di aiuto, è possibile fare una donazione direttamente all’Emporio tramite la rete di solidarietà “il Mio Dono” .

Per chi volesse trovare il punto di raccolta più vicino, ecco l’elenco dei punti vendita dove sarà possibile offrire qualcosa della propria spesa.


V soboto 29 oktobra bo ponovno potekala pobuda Dan Akcije Zbiranja Hrane : 350 prostovoljcev v 22 trgovinah

Škofijska Caritas ponovno organizira v soboto 29 oktobra 2016, že osmo tovrstno pobudo, “Dan Akcije Zbiranja Hrane”, ki bo potekala bodisi v mestnih supermarketih , ki sodelujejo z nami, kot v župnijah tržaške škofije. V župnijah se bo pobuda nadaljevala tudi v nedeljo 30 oktobra.

Dan Akcije Zbiranja Hrane je pobuda s katero zbiramo zaloge za Emporij Solidarnosti v ulici Chiadino; to je pravi srednje velik supermarket, kjer je dobilo pomoč od leta 2013 dalje 1000 družin v stiski (več kot 2.600 oseb ) ; osebe v stiski, ki so nam jih poslale župnije, škofijska Caritas in socialna služba tržaške občine so lahko zastonj nabavile hrano in druge življenjske potrebščine .

Potrebujemo živila ,ki jih je lahko shranjevati in skladiščiti (olje, dolgotrajno mleko,pločevinke: meso,tuna, skuša, stročnice),izdelke za higieno otrok in odraslih, pralni prašek.
Tovrstna pomoč je bistvenega pomena za naše mesto, kjer narašča iz leta v leto število družin ,ki živijo v negotovosti in v denarni stiski.
V 22 supermarketih, ki sodelujejo z nami , bo 350 prostovoljcev s svojim neprecenljivim delom predstavljalo pobudo strankam ; v prostorih, ki nam bodo na razpolago, boste lahko tega dne podarili del vaših nakupov tržaškim družinam v stiski.

Poleg tega , boste boste lahko v soboto 29 oktobra in v nedeljo 30 oktobra podarili svoje nakupe tudi v župnijah, v prostorih , ki jih bo dala na razpolago župnija.
Kdor želi, lahko pomaga tudi s prispevkom neposredno Emporiju Solidarnosti , preko solidarnostne mreže “Moj Dar” .
V sledečem seznamu trgovin, ki sodelujejo z nami, lahko izberete tisto, ki vam je najbližje in tam podarite del vaših nakupov.

 

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Punto vendita
Bottega del mondo – c/o Via Cavana fronte Curia, Trieste

Supermercati Conad
Conad – Strada Statale per Vienna 61, Opicina
Conad – Viale XX Settembre 20, Trieste
Conad – Via Morpurgo 7, Loc. Domio

Supermercato Conad City
Conad City – Via Locchi 26/3, Trieste

Supermercati Eurospar
Eurospar Aspiag – Via dei Leo 7, Trieste
Eurospar Aspiag – Largo Barriera Vecchia 7, Trieste

Supermercati Despar
Despar – Aspiag – Via Fabio Severo 111, Trieste
Despar – Aspiag – Via Gabriele D”Annunzio 39/41, TS
Despar – Aspiag – Via Carlo Combi 19, Trieste

Supermercati Despar Masiello
Despar Masiello San Giovanni – Via Donatello 14, Trieste

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Famila Superstore
Famila Superstore Trieste – Via Valmaura 4, Trieste

Supermercati Maxì Bosco
Supermercato Maxì Bosco –  Via Coroneo 31/1, Trieste
Supermercato Maxì Bosco – L.go S.Tommaso 2, Opicina
Supermercato Maxì Bosco – Via Settefontane 51/1, TS
Supermercato Maxì Bosco – Via Franca 4/2, Trieste

Supermercati PAM
PAM Trieste 1 Elisi – Via Campi Elisi ang. Via d’Alviano
PAM Trieste 2 Giulia – Via Giulia 75/3, Trieste
PAM Trieste 3 Miramare – Via Miramare 1, Trieste
PAM Trieste 4 Stock – Via Lionello Stock 4, Trieste

Punto Simply – Via Fabio Severo 54, Trieste

Tedesco SNC Discount – Dolina 538, S. Dorligo d. Valle

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Terremoto centro Italia. Vicinanza ed impegno Caritas Italiana

Nella notte del 24 agosto tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando 291 morti e numerosi feritie sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di Accumoli (Rieti), Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti).

«Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia – ha detto Papa Francesco durante l’udienza del 24 mattina -, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore». «Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria», ha concluso il Pontefice.

«La Chiesa che è in Italia – hanno scritto in un comunicato i Vescovi italiani – si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere». E in conseguenza al sisma la Presidenza della CEI ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali.

Il Presidente di Caritas Italiana, S.Em. card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, e don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso piena solidarietà ai Vescovi delle Diocesi di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite. Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma.

«Abbiamo stanziato una prima cifra di 100mila euro per provvedere alle necessità più impellenti e siamo in costante contatto con le Caritas diocesane di Rieti, Fermo ed Ascoli Piceno per monitorare i bisogni più urgenti, per poi convogliare gli aiuti nelle zone da cui ci provengono le richieste», ricorda don Soddu. «In questo momento è fondamentale non intralciare l’azione di primo soccorso coordinata dalla Protezione civile – prosegue –. Diverse Caritas diocesane hanno messo a disposizione locali per l’accoglienza degli sfollati e là dove possibile sono vicine ai feriti per un servizio di ascolto, prossimità e prima assistenza».

Il 26 agosto don Soddu si è recato personalmente nelle zone colpite del sisma come segno di vicinanza alle persone e alle comunità di questi luoghi, e per avviare un confronto operativo sugli interventi più immediati e per quelli di medio e lungo periodo. «Sono qui per capire come l’azione delle Caritas che sono in Italia si possa innestare in questo territorio così duramente colpito, a partire dalle necessità e dai bisogni più immediati delle persone – ha dichiarato don Soddu -. Prestiamo la massima attenzione all’evolversi degli eventi e tutto quello che ci sarà da fare sarà fatto». Una specifica esigenza in questo senso è emersa per le famiglie delle vittime, che però non abitano nei luoghi del sisma.

Solidarietà per le vittime e i feriti, nonché disponibilità di aiuto sono arrivate a Caritas Italiana da Caritas Internationalis, Caritas Europa e dalle Caritas nazionali di tutto il mondo. Significativa la vicinanza di Caritas coinvolte a loro volta in eventi tragici, come Caritas Nepal, colpita un anno fa da un terribile terremoto, e quella del Vescovo di Erbil, il capoluogo della regione del Kurdistan, nel Nord dell’Iraq, che ha accolto negli ultimi mesi i profughi in fuga dagli attacchi di DAESH e che ha avviato una piccola raccolta fondi da destinare agli interventi di Caritas Italiana per i terremotati del centro Italia. Caritas Germania ha stanziato una prima offerta di 50mila euro. «La solidarietà delle altre Caritas nazionali supera ogni distanza territoriale e ci fa vicini nella comunione. E in questo momento vogliamo ricordare nella preghiera anche la situazione drammatica che sta vivendo il Myanmar, colpito anch’esso ieri da un fortissimo terremoto», aggiunge il Direttore di Caritas Italiana.

La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. «Un segno concreto – ha sottolineato don Francesco Soddu – di comunione e di vicinanza delle Chiese che sono in Italia a quanti sono stati colpiti da questa tragedia».

Le offerte raccolte nella Colletta nazionale dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”.

È possibile contribuire anche tramite altri canali, tra cui:
on line (causale “Terremoto centro Italia”)
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

Ogni mese 360 poveri bussano alla porta della Caritas

Seicento pasti al giorno distribuiti dalla mensa di Via dell’Istria; trecentosessanta persone al mese che “bussano” alla porta del centro d’ascolto di Via Cavana. Si riassumono così, con queste cifre, i numeri della crisi: il 17% di persone in più, rispetto al 2015, sono in difficoltà e la metà sono italiani.

Si è parlato di questo e di molto altro, dei servizi e degli aiuti che Caritas offre, sul Piccolo di Trieste di giovedì 9 giugno: CLICCA QUI per leggere la rassegna stampa dedicata.

Sabato 21 maggio torna la Giornata della Grande Raccolta Alimentare: 400 volontari per 24 punti vendita

Di cosa abbiamo bisogno per vivere?
Che cosa siamo disposti a condividere con gli altri?
Vogliamo dare insieme a voi una risposta ai bisogni concreti di chi vive in difficoltà.

Si rinnova sabato 21 maggio 2016 nei supermercati di Trieste aderenti e nei giorni di sabato 21 e domenica 22 maggio nelle Parrocchie della Diocesi, la settima Giornata della Raccolta Alimentare promossa dalla Caritas diocesana di Trieste.

La Giornata della Raccolta Alimentare è un’iniziativa svolta per rifornire l’Emporio della Solidarietà di via Chiadino, un vero e proprio supermercato di medie dimensioni, grazie al quale dal 2013 sono stati sostenuti gratuitamente 900 nuclei familiari, per più di 2500 beneficiari in stato di bisogno materiale inviati da Parrocchie, Caritas diocesana e Servizi Sociali del Comune di Trieste.

Molto rimane da fare.
Questo aiuto è fondamentale per la nostra città che vede un elevato numero di persone vivere a stretto contatto con l’incertezza e la vulnerabilità economica.

Nei 24 supermercati aderenti, grazie alla formidabile opera di 400 volontari che illustreranno l’iniziativa ai clienti, in spazi appositamente dedicati sarà infatti possibile donare per tutta la giornata una parte della propria spesa per le famiglie di Trieste in difficoltà.

Inoltre, in alternativa, oltre alla raccolta nei supermercati, nei giorni di sabato 21 e domenica 22 maggio sarà possibile devolvere dei prodotti alimentari anche presso la propria Parrocchia, in spazi debitamente indicati.
Per chi lo desidera, per un’ulteriore opportunità di aiuto, è possibile fare una donazione direttamente all’Emporio tramite la rete di solidarietà “il Mio Dono” .

Per chi volesse trovare il punto di raccolta più vicino, ecco l’elenco dei punti vendita dove sarà possibile offrire qualcosa della propria spesa.


Kaj potrebujemo za preživetje?

Kaj smo pripravljeni deliti z drugimi?

Skupaj z vami želimo dati konkreten odgovor osebam v stiski.

Škofijska Caritas ponovno organizira v soboto 21 maja, že sedmo tovrstno pobudo, “Dan Akcije Zbiranja Hrane”, ki bo potekala bodisi v mestnih supermarketih, ki sodelujejo z nami, kot v župnijah tržaške škofije. V župnijah se bo pobuda nadaljevala tudi v nedeljo 22 maja.

Dan Akcije Zbiranja Hrane je pobuda s katero zbiramo zaloge za Emporij Solidarnosti v ulici Chiadino; to je pravi srednje velik   supermarket, kjer je dobilo pomoč od leta 2013   dalje 900 družin v stiski (več kot 2.500 oseb); osebe v stiski, ki so nam jih poslale župnije, škofijska Caritas in socialna služba tržaške občine so lahko zastonj nabavile hrano in druge življenjske potrebščine.

Čaka nas še veliko dela.

Tovrstna pomoč je bistvenega pomena za naše mesto, kjer živi veliko število ljudi v negotovosti in v denarni stiski.

V 24 supermarketih, ki sodelujejo z nami, bo 400 prostovoljcev s svojim neprecenljivim delom predstavljalo pobudo strankam; v prostorih, ki nam bodo na razpolago, boste lahlo podarili del vaših nakupov tržaškim družinam v stiski.

Poleg tega, boste boste lahko v soboto 21 maja in v nedeljo 22 maja podarili svoje nakupe tudi  v župnijah, v prostorih, ki jih bo dala na razpolago župnija.

Kdor želi, lahko pomaga tudi s prispevkom neposredno Emporiju Solidarnosti, preko solidarnostne mreže “Moj Dar” .

V sledečem seznamu trgovin, ki sodelujejo z nami, lahko izberete tisto, ki vam je najbližje in tam podarite del vaših nakupov.

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Punto vendita
Bottega del mondo – Via Ss. Martiri 8/D, Trieste

Supermercati Conad
Conad – Strada Statale per Vienna 61, Opicina
Conad – Viale XX Settembre 20, Trieste
Conad – Via Morpurgo 7, Loc. Domio

Supermercato Conad City
Conad City – Via Locchi 26/3, Trieste

Supermercati Eurospar
Eurospar Aspiag – Via dei Leo 7, Trieste
Eurospar Aspiag – Largo Barriera Vecchia 7, Trieste

Supermercati Despar
Despar – Aspiag – Via Fabio Severo 111, Trieste
Despar – Aspiag – Via Gabriele D”Annunzio 39/41, TS
Despar – Aspiag – Via Carlo Combi 19, Trieste

Supermercati Despar Masiello
Despar Masiello Baiamonti – Via Baiamonti 72, Trieste
Despar Masiello San Giovanni – Via Donatello 14, Trieste

 

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Famila Superstore
Famila Superstore Trieste – Via Valmaura 4, Trieste
Famila Superstore Rabuiese di Muggia – S.P. di Farnei, 40/B Rabuiese

Supermercati Maxì Bosco
Supermercato Maxì Bosco –  Via Coroneo 31/1, Trieste
Supermercato Maxì Bosco – L.go S.Tommaso 2, Opicina
Supermercato Maxì Bosco – Via Settefontane 51/1, TS
Supermercato Maxì Bosco – Via Franca 4/2, Trieste
Supermercato Maxì Bosco – Via Ruggero Manna, 1 TS

Supermercati PAM
PAM Trieste 2 Giulia – Via Giulia 75/3, Trieste
PAM Trieste 3 Miramare – Via Miramare 1, Trieste
PAM Trieste 4 Stock – Via Lionello Stock 4, Trieste

Punto Simply – Via Fabio Severo 54, Trieste

Tedesco SNC Discount – Dolina 538, S. Dorligo d. Valle

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38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane – Sacrofano (Roma), 18-21 aprile 2016

“Misericordiosi come il Padre. «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36)” è il titolo del 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si è svolto a Sacrofano (Roma), presso la “Fraterna Domus”, da lunedì 18 a giovedì 21 aprile 2016.

Il tema si ricollegava direttamente al Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco perchè la misericordia è la parola chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi e il nostro aprirci a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali.

L’incontro delle 220 Caritas diocesane in Italia cadeva inoltre a 45 anni dalla nascita di Caritas Italiana, e puntava a fare un sintetico bilancio dell’impegno pastorale a servizio dei poveri e della Chiesa in Italia; orientarne il cammino futuro, alla luce delle tematiche legate all’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, all’Anno giubilare, all’enciclica Laudato si’ e alle ulteriori indicazioni che Papa Francesco vorrà formulare. Giovedì 21 aprile il Convegno si è concluso in Vaticano con l’Udienza del Santo Padre, riservata esclusivamente ai partecipanti al Convegno.

Durante il Convegno inoltre è stato diffuso il Rapporto “La primavera dei profughi e il ruolo della rete ecclesiale in Italia” , aggiornato ad aprile 2016.

Terremoto in Ecuador: la Caritas si attiva

“L’aiuto di Dio e dei fratelli dia loro forza e sostegno”. Queste le parole di Papa Francesco dopo il grave sisma che ha colpito la costa nord dell’Ecuador.

Mons.  Walter Heras Segarra, vescovo di Zamoran e presidente della Pastorale sociale conferma che le province colpite sono quelle di Esmeraldas, Manabí, Santo Domingo, Santa Elena, Guayas, Los Ríos e El Oro. Purtroppo il numero delle vittime, dei feriti e dei danni continua a crescere. La Conferenza episcopale dell’Ecuador ha invitato tutti ad attivarsi ed ha lanciato una raccolta fondi.
Il Segretario esecutivo di Cáritas Ecuador, Mauricio Lopez, ha confermato l’impegno della Caritas  in coordinamento con la Pastorale Sociale. Si stanno coinvolgendo le Caritas delle diocesi colpite per rilevare i bisogni più urgenti. A causa delle piogge, molte strade sono inagibili ed è difficile raggiungere le zone colpite.

Caritas Italiana – che già da diversi anni collabora con Caritas Ecuador con il sostegno alle attività istituzionali e la realizzazione di micro progetti di sviluppo in tutte le diocesi del paese – ha subito espresso solidarietà e vicinanza alle comunità colpite. “Mentre ci accingiamo ad iniziare insieme a tutte le Caritas diocesane il nostro 38° Convegno nazionale sul tema della misericordia – ha detto don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana –  apprendiamo di questo violento terremoto che ha colpito l’Ecuador. Sentendoci pienamente parte dell’unica famiglia umana, assicuriamo vicinanza nella preghiera e come segno concreto mettiamo a disposizione di Caritas Ecuador un primo contributo di centomila euro per gli interventi di urgenza”.

La provincia di Esmeraldas e gli altipiani andini della vicina provincia Imbambura sono tra le regioni più sismiche dell’Ecuador. Per ridurre la vulnerabilità della popolazione in caso di catastrofi naturali, la Caritas aveva avviato negli ultimi anni, progetti di preparazione alle emergenze, attività di prevenzione e piani di evacuazione che sono stati presentati anche nelle scuole. 
Più del venti per cento della popolazione dell’Ecuador vive al di sotto della soglia di povertà, l’undici per cento è considerato malnutrito.

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Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma,
tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Terremoto Ecuador”

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
• on line, andando al sito www.caritas.it
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

“Corsa dei Miracoli 2016”: la fotogallery ufficiale della presentazione

E’ stata ufficialmente presentata l’edizione 2016 della “Corsa dei Miracoli”: promossa da Young Caritas, si tratta di una manifestazione che si svolgerà il 15 aprile in Piazza Unità d’Italia ed ha trovato la grande partecipazione di tutti.

Quest’anno, poi, alcuni studenti ricopriranno il ruolo di giudici di gara, affiancando i giudici della FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera): una novità importante per una manifestazione che, anno dopo anno, ha assunto un peso sempre più notevole nel bagaglio di eventi sportivi a Trieste.

La manifestazione è stata presentata presso la Diocesi di Trieste, alla presenza di Don Sandro Amodeo, direttore di Caritas Trieste.

Natale 2015: gli auguri della Caritas di Trieste

Anche la Caritas  di Trieste porge i suoi migliori auguri di un sereno Natale a tutte le famiglie: ecco lo spot video realizzato appositamente per l”occasione, in un periodo di festività che andrà a concludere l”anno 2015 nella maniera più positiva e serena possibile.

Ricordiamo, con l”occasione, che è possibile seguire Caritas anche su YouTube: è stato infatti attivato il canale “Caritas Trieste”, dove sarà possibile visualizzare i filmati e le novità proposte. Il video è visibile all”indirizzo https://youtu.be/g-FUYsYO7Ho

CARITAS TRIESTE

Dal 1971 la Caritas promuove la “carità” all’interno della comunità cristiana.

Questo si traduce quotidianamente in concreti interventi di Volontariato, sia in Italia che all’Estero, volti al Sostegno, all’Assistenza e allo Sviluppo umano e sociale.