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febbraio

Persona senza dimora morta a Trieste
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febbraio 2009 _ E' morto probabilmente nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 Giulio Covacevich, una persona senza dimora di 62 anni. Conosciuto da diversi servizi tra cui alcuni della Caritas di Trieste dal 1999 (Centro d'Ascolto, casa Berlan e Refettorio), Giulio è stato trovato senza vita nella rampa di accesso del Silos, parcheggio multipiano adiacente alla Stazione Centrale di Trieste. Oltre al rammarico di volontari e operatori che l'hanno conosciuto in questi anni, questa triste vicenda porta alla ribalta ancora una volta anche nella nostra città il problema delle persone senza dimora. Un fenomeno questo che spesso parte da situazioni di rotture di legami affettivi, passando per una disaffezione rispetto ai sistemi di aiuto, per arrivare, in uno scivolamento inesorabile verso il basso, ad una perdita progressiva di senso della vita.

L'ennesimo sacrificio di una vita, quella del signor Giulio, che mette in discussione gli approcci utilizzati, sia dai serivizi pubblici che del privato sociale, nel costruire percorsi e progetti rispetto a questo particolare fenomeno di povertà estrema. Anche nella nostra città in questi anni si stanno facendo degli sforsi per coordinare una serie di realtà impegnate con le persone senza dimora (per approfondire sul progetto denominato "Emergenza freddo", clicca qui) cercando di garantire loro un riparo notturno nei periodi più freddi dell'anno. Servono ancora maggiore impegno da parte di tutti gli attori sociali per mettere in campo delle reti di contrasto che lavorino con maggior incisività su quell'accompagnamento o affiancamento sociale che possa riconnettere le persone in grave emarginazione con quella vita per cui oggi credono non valga la pena vivere.

Da sottolineare una nota positiva, se ce ne può essere una in questa triste vicenda: i mass media questa volta hanno dimostrano una certa sensibilità, con sfumature diverse, nel racconto di questa vicenda, soprattutto cercando di comprendere le complesse cause che portano tante persone a "scegliere" la strada. Proprio l'assenza di una consapevole scelta, come quella di vivere e soprattutto morire in strada, è stata più volte sottolineata dai servizi che in questi giorni hanno riempito la cronaca. Una sensibilità dei giornalisti emersa da un confronto con quegli operatori sociali che in questi anni hanno incontrato in diversi servizi il signor Giulio.

Per approfondire

- Leggi gli articoli del quotidiano di Trieste "Il Piccolo" sull'accaduto: 18 febbraio (clicca qui) / 19 febbraio (clicca qui)

- Guarda il servizio del 19 febbraio di "Buongiorno Regione" su Rai 3 (dal min 7.05 al min 10.07 ), clicca qui

- Leggi dell'iniziativa della Fio.PSD "Il Residente della Repubblica" per la difesa dei diritti delle persone senza dimora: clicca qui